Stefano Giust

 
Musicista improvvisatore, batterista, compositore di musica elettronica/acusmatica, produttore. Il suo lavoro è focalizzato sull’ampio spettro della musica sperimentale e si sviluppa in direzioni diverse, nelle quali l’improvvisazione ricopre un ruolo centrale. Considera la pratica dell’improvvisazione una forma estetica importante nella musica contemporanea e anche un processo aperto compatibile con qualsiasi idioma e situazione musicale. Da quasi trent’anni indaga questi aspetti in campo acustico, elettrico, elettronico e audio/video. Come batterista, il suo particolare modo di suonare si concentra sull’impulso ritmico e la destrutturazione ritmica, abbracciando insieme una potente e ruvida spigolosità, i ritmi asimmetrici, il rumore, il silenzio, l’intensità timbrica e l’uso di tecniche estese.

Nato nel 1968, inizia a registrare la sua musica a 14 anni. Da allora il suo approccio artistico e organizzativo sono rimasti senza compromessi, abbracciando una indipendente attitudine DIY. Ad oggi ha pubblicato 90 albums a suo nome e come co-leader, negli ambiti della musica di improvvisazione, del free jazz e della musica elettronica.

Ha collaborato tra gli altri con Gianni Gebbia, Mick Beck, Tobias Delius, Guido Mazzon, Steve Beresford, Kris Wanders, Luc Ex, Tristan Honsinger, Ken Hyder, Eugenio Sanna, Martin Mayes, Clayton Thomas, Vincenzo Vasi, Wolfgang Reisinger, Roy Paci, Liz Allbee, Sakis Papadimitriou, Marcello Magliocchi, Bratko Bibič, Patrizia Oliva, Bob Marsh, Carlo Actis Dato, Gianni Mimmo, Xabier Iriondo, Kanoko Nishi, Nicola Guazzaloca, MaryClare Brzytwa, Luca Miti, Gianni Lenoci, Keiko Higuchi, Edoardo Ricci, Stéphane Rives, Marco Eneidi, Rik van Iersel, Peter Jacquemyn.

Ha tenuto concerti in Italia, Inghilterra, Scozia, Paesi Bassi, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Svizzera, Austria, Slovenja, Belgio, Polonia, Brasile e Vietnam.

Alcuni posti in cui ha suonato: Hanoi New Music Festival (Vietnam), BRDA Contemporary Music Festival (Slovenia), Mostra SESC de Artes (São Paulo, Brasile), Interpenetration Festival (Graz), MIBnight Jazz Festival (Germania), Axes Beuk Festival/TAC (Eindhoven), Vortex/Mopomoso (Londra), Area Sismica (I), Drittes Kleines Festival Der Anderen Art (Berna), 48a Biennale di Venezia (I), ZDB (Lisbona), Fluc (Vienna), Wendel (Berlino), Retrograde In The Dromosphere Festival (Polonia), La Centrale (Bordeaux), Resonance 104.4FM (Londra), Festival Sons Libérés (Bruxelles).

Ha sonorizzato cortometraggi, film sperimentali e video arte.

Nel 1993 fonda Setola di Maiale, un network/etichetta discografica radicale di musicisti “sperimentali” che ad oggi ha prodotto oltre 270 albums, coinvolto 400 musicisti internazionali e organizzato 3 festival.

Stefano Giust website

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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